Mochi

Ieri ho fatto per un tipico dolce giapponese (sì, mi manca tanto il Giappone): il mochi, che sarebbe pasta di riso ripiena di anko. Se si legge su internet sembra un dolcetto di una difficoltà mostruosa, in realtà seguendo bene le istruzioni delle cuoche giapponesi è facilissimo farlo. A prova di scimmia, insomma XD

Ho fatto anche le foto, sono proprio stata brava u.u

Ingredienti per 8-10 mochi.

100 g di farina di riso glutinoso (qui trovate una versione alternativa, in cui si usa il riso invece della farina)
2 cucchiai di zucchero
110 ml di acqua
Anko q.b. (l’anko ha la caratteristica di avere una consistenza malleabile, a differenza delle altre composte. In sostituzione si può provare ad usare della crema di cacao e nocciole fredda da frigo, oppure della zucca cotta, ma non garantisco)
Fecola di patate o amido di mais q.b.

Questa è la farina di riso glutinoso:

DSCF5048

E questa è la marmellata di fagioli rossi (anko). Io ho usato quella con le bucce, ma se si preferisce si può usare anche quella senza. Questa l’ho comprata in un negozio biologico in Giappone; è un souvenir che mi sono portata a casa XD Comunque, la si può fare tranquillamente (qui trovate la ricetta).

DSCF5054

Procedimento.

Prima di tutto si prepara il mochi. In una ciotola mescolare assieme farina e zucchero. Aggiungere gradualmente l’acqua e mescolare bene per eliminare i grumi.

DSCF5051

Coprire con la pellicola trasparente e cuocere in microonde a 500 w per un un minuto. Quando esce è così:

DSCF5053

Si deve mescolare energicamente, coprire e infornare di nuovo, sempre a 500 w per trenta secondi. Ripetere l’operazione per altre tre volte (in totale deve stare in microonde per 3 minuti; massimo 3.30). Il mochi è pronto quando diventa una palla appiccicosissima e si presenta così:

DSCF5055

Mettere sul ripiano di lavoro della fecola di patate o della maizena e infarinarsi anche le mani. Staccare un pezzetto di mochi e formare un dischetto.

DSCF5057

Formare una pallina di anko:

DSCF5056

Metterla al centro del mochi:

DSCF5058

Chiudere per formare il dolcetto. Ripetere fino a fire il mochi. Ecco il risultato:

DSCF5059

Crema di nocciole e cacao

Era da un po’ di tempo che provavo a riprodurre in casa la crema di cacao e nocciole seguendo le ricette trovate su internet, ma nessuna, sinceramente mi hai mai soddisfatta, anche perchè in più o meno tutte si trova il latte (vegetale o meno) e io non ce lo volevo mettere. Verso Natale è successo che a un mercatino ho comprato la crema al cacao di una cioccolateria artigianale della zona (che non sapevo esistesse) e me ne sono innamorata. Sì. Così ho cercato di riprodurla e questo è quello che è uscito. Non darò dosi, ma percentuali, perchè è con le percentuali che ho lavorato (mi sono basata sulla percentuale di nocciole segnata in etichetta e sull’ordine degli ingredienti).

Ingredienti.
43% di nocciole tostate ° *
40% zucchero integrale di canna Mascobaldo (questo avevo, ma se usate il Dulcita forse è meglio) *
5%  di cacao amaro (io ho usato El cebio di Altromercato perchè non è trattato) *
2% olio di semi spremuto a freddo *

* bio
° eh…di casa XD

Dunque, vi servirà un tritatutto che funzioni molto molto bene e che sia abbastanza veloce. Iniziate a triturare lo zucchero fino a farlo diventare fine come lo zucchero a velo. Aggiungete il cacao e date una frullata veloce. Unite le nocciole e l’olio e frullate, frullate, frullate, frullate fino ad ottenere una crema (se necessario aggiungete un cucchiaio d’olio in più, dipende molto dalla qualità delle nocciole). A me piace così, eventualmente, in base al vostro gusto potete sempre ridurre la quantità di zucchero e aumentare quella di cacao.
Prima di trasferirla in un vasetto, versatela in una ciotola e scaldatela a bagnomaria, in modo che lo zucchero si sciolga un po’.
Si conserva fuori dal frigo perchè non ha latte.

Con questa ricetta partecipo all’iniziativa

Ninjin shiri shiri 人参しりしり 作り方レシピ

Vi propongo un piatto della cucina giapponese, il Ninjin shiri shiri. In questa ricetta è presente il katsuobushi (鰹節), ovvero i fiocchi di tonno affumicato, fermentato ed essiccato che loro usano praticamente quasi ovunque e con cui fanno il dashi, il brodo che è alla base di moltissime preparazioni giapponesi. Ora, mi rendo conto che non è facile da trovare, anzi, è impossibile, a meno che voi, come me, non conosciate un negozio che vende alimentari giapponesi. Non disperate, comunque, perchè in questa ricetta è opzionale. Io per esempio non l’ho usato.
Adesso sto pensando anche a come veganizzare il piatto per proporre una sua versione anche a chi ha scelto di non mangiare animali e prodotti di origine animale (uova, latte ecc). Per ora ho solo risolto che al posto dell’uovo si potrebbe usare il tofu strapazzato, ma per il tonno boh…se avete suggerimenti sono bene accetti! xD

Comunque, il katsuobushi, per intenderci, è questo:

Ingredienti per 2 persone.

2 Carote medie (circa 120 g) *
40 g (una scatoletta) di tonno sott’olio (mi raccomando, controllate che non contenga olio di palma o “olii vegetali” no meglio identificati)
1 uovo * °
1 cucchiaino da tè di salsa di soia (mi raccomando attenzione nella scelta della salsa, specie se siete celiaci! Per saperne di più s questo ingrediente leggete questo post: qui) *
3 cucchiai di katsuobushi (opzionale)
sale e olio e.v.o. (o di semi di girasole spremuto a freddo)

* biologico
° di casa

Grattugiate le carote su una grattugia a trama larga, oppure tagliatele a juliene. In una padella versate un goccino d’olio e fate cuocere le carote, mescolando fino a quando non si saranno intenerite. Scolate il tonno dall’olio e versatelo in padella con le carote. Con le bacchette (se le avete, oppure usate una forchetta) rompete il tonno e mescolate per farlo amalgamare bene alle carote. Aggiungete un pizzico di sale e la salsa di soia. In una ciotolina sbattete l’uovo con un pizzico di sale e poi versatelo in padella con gli altri ingredienti. Mescolate bene per distribuirlo e cuocerlo. Ora, se volete e se ne avete, potete aggiungere il katsuobushi (io non l’ho messo).

Ho visto che alcune volte ci aggiungono un po’ di semi di sesamo bianco per guarnire il piatto.

Ora, foto non ne ho potute fare, ma per farvi capire come dovrebbe risultare vi lascio qualche immagine che ho trovato nel web:

Tofu alla griglia

Oggi, approfittando della bella e fresca giornata, mio papà ha deciso che per pranzo avrebbe cucinato carne alla griglia: pollo, coste e salsicce. Così è uscito e si è messo in giardino a preparare tutto per fare il fuoco. Io, però, non mangio la carne se non ho la certezza che sia biologica, quindi, figuriamoci, non avrei mai mangiato quella del supermercato. Mentre mi scervellavo per decidere cosa cucinarmi  in alternativa alla grigliata, ho avuto un’illuminazione: “faccio cucinare a mio papà il tofu sulla griglia” mi sono detta.

Così ho tirato fuori dal congelatore un panetto di tofu che mi ero auto-prodotta (in realtà era uno spicchio, ma vabbè xD) e l’ho decongelato con il micro-onde (se non decidete di grigliarlo all’ultimo momento lasciatelo una notte in frigo a scongelare).

Quindi l’ho tagliato in tre parti e l’ho messo a marinare con:

– sale
– pepe
– mix di erbe per arrosto
– aglio in polvere
– un goccio di succo di limone
– paprika dolce
– rosmarino fresco
– un goccio d’olio d’oliva e.v.

E l’ho lasciato riposare per due ore, fino a quando mio papà me l’ha cucinato. Vi assicuro che è buonissimo.

Non l’ho fotografato però, mi sono dimenticata. Per ovviare al problema metto un’immagine presa a caso del tofu u.u

Biscotti di okara con frutta secca – per celiaci

Oggi per il 100% Vegetal Monday propongo dei biscottini fatti con l’okara rimasta dalla produzione del latte di mandorle dell’altro ieri. Essendo privi di glutine vanno bene anche per celiaci ^^

Ingredienti:
70 g di okara di mandorle fresca *
70 g di farina di riso *
2 cucchiai di zucchero di canna integrale Dulcita *
1 cucchiaio di olio e.v.o. *
1 cucchiaino di lievito per dolci
1 pizzico di sale
qualche goccia di olio essenziale a piacere (io ho usato quello di arancia e quello di limone)
acqua q.b.
una manciata di uvette *
una manciata di mirtilli essiccati *
1 albicocca secca tagliata a pezzettini *
qualche mandorla tritata grossolanamente *

* biologici!

In una ciotola mescolare la farina con l’okara, lo zucchero e il sale. Aggiungere l’olio ed un goccio d’acqua e mescolare con un cucchiaio di legno. Unire anche il lievito, le essenze e la frutta secca. Aggiungere l’acqua un po’ alla volta fino ad ottenere un composto morbido ma malleabile. Coprire una teglia con la carta da forno e poi formare i biscotti con le mani. Preriscaldare il forno a 180° e cuocere per circa 20-25 minuti, fino a doratura.

Nota. Naturalmente potete usare la frutta secca che preferite e sostituire l’acqua con del latte vegetale.

biscotti1

Questa invece è la mia colazione di oggi 😀 : Yogurt al sambuco, frutta fresca (pesche e albicocche), pane di segale con marmellate di frutti di bosco e fichi. Tutto rigorosamente fatto in casa! 🙂

colazione1

colazione2

pane di segale

Un’altra prospettiva dei biscotti 🙂

biscotti 2