Acciughe sott’olio

Ho finito di farle poco fa. Io le adoro, così mio zio mi ha spiegato come fare e mi ha procurato tutti gli ingredienti che mi servivano XD

Ingredienti (per due vasetti circa)
una ventina di acciughe sotto sale
olive tagiasche
capperi
olio e.v.o.
due vasetti

Lavate e pulite bene le acciughe, togliendo la lisca e la coda, quindi lasciatele scolare e poi mettetele ad asciugare tra due fogli di carta assorbente o in un canovaccio. Lavate e asciugate bene i vasetti e versateci un po’ d’olio. Iniziate a disporvi dentro le acciughe, aggiungendo qualche  cappero e qualche oliva. Coprite tutto d’olio. Si conservano in frigo.

Crema di nocciole e cacao

Era da un po’ di tempo che provavo a riprodurre in casa la crema di cacao e nocciole seguendo le ricette trovate su internet, ma nessuna, sinceramente mi hai mai soddisfatta, anche perchè in più o meno tutte si trova il latte (vegetale o meno) e io non ce lo volevo mettere. Verso Natale è successo che a un mercatino ho comprato la crema al cacao di una cioccolateria artigianale della zona (che non sapevo esistesse) e me ne sono innamorata. Sì. Così ho cercato di riprodurla e questo è quello che è uscito. Non darò dosi, ma percentuali, perchè è con le percentuali che ho lavorato (mi sono basata sulla percentuale di nocciole segnata in etichetta e sull’ordine degli ingredienti).

Ingredienti.
43% di nocciole tostate ° *
40% zucchero integrale di canna Mascobaldo (questo avevo, ma se usate il Dulcita forse è meglio) *
5%  di cacao amaro (io ho usato El cebio di Altromercato perchè non è trattato) *
2% olio di semi spremuto a freddo *

* bio
° eh…di casa XD

Dunque, vi servirà un tritatutto che funzioni molto molto bene e che sia abbastanza veloce. Iniziate a triturare lo zucchero fino a farlo diventare fine come lo zucchero a velo. Aggiungete il cacao e date una frullata veloce. Unite le nocciole e l’olio e frullate, frullate, frullate, frullate fino ad ottenere una crema (se necessario aggiungete un cucchiaio d’olio in più, dipende molto dalla qualità delle nocciole). A me piace così, eventualmente, in base al vostro gusto potete sempre ridurre la quantità di zucchero e aumentare quella di cacao.
Prima di trasferirla in un vasetto, versatela in una ciotola e scaldatela a bagnomaria, in modo che lo zucchero si sciolga un po’.
Si conserva fuori dal frigo perchè non ha latte.

Con questa ricetta partecipo all’iniziativa

Burger di fave e cipolla (anche per celiaci)

Ecco, dopo aver latitato per un po’ torno con una ricetta, sempre vegetariana (beh per chi non è veg, questi piatti sono pur sempre un’alternativa alle solite cose 🙂 ) : burger di fave e cipolla.

Ingredienti.
250 g di fave secche *
un pezzetto di alga kombu (facoltativo) *
sale qb.
pepe qb.
un uovo (facoltativo) * °
una cipolla grande *
un cucchiaio di curcuma
un cucchiaio di paprika dolce
un pizzico di aglio in polvere
10 grammi di pecorino grattugiato *
4-5 cucchiai di farina da polenta (non quella istantanea….) *
farina da polenta e sesamo per impanare
olio e.v.o

* bio
° di casa

Mettete le fave in ammollo per il tempo indicato sulla confezione. Lavatele bene e togliete quante più bucce potete (sì, lo so…è una palla…ma è meglio farlo xD), quindi cuocetele in acqua salata con un pezzetto di alga kombu, se l’avete.
Quando sono cotte, scolatele e passatele al passa-verdure in modo da eliminare le bucce che sono rimaste. Tritate la cipolla e unitela cruda alle fave. Aggiungete anche  il pecorino, il sale, il pepe, la paprika, l’aglio in polvere e la curcuma (ovviamente, la proporzione delle spezie varia anche in base ai gusti), l’uovo e la farina da polenta e mescolate bene. Se l’impasto risulta troppo morbido aggiungete ancora uno o due cucchiai di farina.  Fate riposare il composto per mezzoretta.
Questi burger vanno cotti al forno.
In un piatto mescolate la farina da polenta con il sesamo e un goccio d’olio e.v.o., formate i burger e impanateli nella mistura ottenuta. Adagiateli su una teglia coperta da carta da forno versate un filino d’olio e.v.o. su ognuno di loro (basta poco perchè c’è già nella panatura) e cuoceteli a 180° per circa 40-50 minuti (a metà cottura ricordatevi di girarli e di versare un’altro goccino d’olio dall’altra parte).

Frollini con farina integrale di farro

Ingredienti.
250 g di farina integrale di farro *
80 g di zucchero integrale di canna Dulcita * °
70 g di olio di semi a scelta
1 uovo *
la buccia grattugiata di un limone *
un pizzico di sale
acqua q.b.
un cucchiaino di lievito per dolci
un cucchiaino di bicarbonato

* bio
° equosolidale

Setacciate la farina con il lievito, il bicarbonato e il sale in una ciotola. Aggiungete lo zucchero e la scorza del limone e mescolate bene. Unite anche l’uovo e l’olio. Lavorate l’impasto fino ad ottenere una palla liscia ed omogenea. Se serve aggiungete anche un po’ d’acqua. L’impasto non sarà elastico, per cui è normale tenda a rompersi.
Fate riposare in frigo per un’oretta.
Stendete la frolla e formate i biscotti. Cuocete in forno preriscaldato a 180° per circa 15 minuti.
Decorate i biscotti come meglio preferite!

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Strudel di mele 2.0

Ok, lo so che ho già proposto una ricetta dello strudel di mele (qui), ma non potevo resistere dal pubblicare anche questa. La verità è che la ricetta per la pasta che usavo (che si presuppone essere quella giusta per lo strudel) non mi soddisfaceva: rimaneva sempre dura e ogni volta che dovevo tagliare una fetta, se non stavo ben attenta, si distruggeva tutto.  Non riuscivo a capire perchè, così semplicemente ho deciso che avrei cambiato ricetta e oggi che ho fatto lo strudel, per l’impasto della pasta (scusate l’espressione ripetitiva) ho seguito l’intuito. Le dosi precise di tutti gli ingredienti non ve le so dare, proprio perchè ho fatto a “caso”. Ma la pasta è venuta bene. E’ rimasta elastica al punto giusto e anche i miei, finalmente, l’hanno apprezzata.

Ingredienti.
Per la pasta:
250 g di farina di tipo 2 macinata a pietra *
6 cucchiai circa di olio di semi di mais senza ogm *
1 cucchiaio di olio e.v.o. *
1 cucchiaio e mezzo di miele (non so quale fosse. Dato che lo ha fatto un amico di mio papà non ha l’etichetta. Comunque va bene un millefiori o uno d’acacia, come preferite!)
un pizzico di sale
la scorza di un limone e una bacca di vaniglia *
acqua q.b.

1 uovo per spennellare *
granella di zucchero per decorare (facoltativo :D)

Per il ripieno:
6 mele grandi *
1 cucchiaio di miele * °
2 cucchiai di zucchero di canna integrale Dulcita * °
una manciata di uvette *
noce moscata quanto vi pare *
cannella quanto vi pare *
2 cucchiaini di cacao amaro *
un po’ di liquore alle mele (o un qualsiasi altro liquore a vostra scelta)

* Prodotto biologico
° Stesso discorso dell’altra volta: se le mele che usate sono dolci potete farne a meno oppure ridurre la quantità. Le mie erano verdi quindi ho preferito addolcirle un po’ anche perchè sennò poi si lamentano tutti XD.

Per prima cosa  mettete  le uvette in una ciotolina con un po’ d’acqua e lavatele bene. Fatto questo mettetele in ammollo in acqua pulita e liquore.
Preparate la pasta mettendo in una ciotola grande (o, se andate meglio, nella spianatoia) la farina, il sale il miele, la scorza del limone, i semi della vaniglia e l’olio. Date una prima mescolata e poi unite l’acqua a filo, quanto basta per ottenere un impasto morbido ed elastico. Riponetelo nella ciotola e fatelo riposare in frigo per una mezzora.
Nel frattempo tagliate le mele a pezzettini alcuni grandi altri più piccoli (così cambia il tempo di cottura) e mettetele in una pentola. Cuocete le mele a fuoco medio. Cercate di non stracuocerle: ii pezzi grossi è bene che rimangano leggermente duri, tanto  termineranno la cottura in forno.
Quando saranno tiepide mettetele in una ciotola e aggiungete un cucchiaio dell’ammollo dell’uvetta, l’uvetta scolata, lo zucchero, il miele, la cannella, la noce moscata e il cacao e mescolate bene. Se alcune mele si spappolano non preoccupatevi. Quello che volevo ottenere oggi era un ripieno simile a quello degli strudel della pasticceria che ho davanti casa, però senza rinunciare alle mele a pezzi! Se non volete, saltate il passaggio della cottura delle mele, però vi garantisco che usare mele già cotte aiuta molto anche nella chiusura dello strudel.
Trascorsa mezzora, preriscaladate il forno a 180° e stendete la pasta sopra un foglio di carta da forno (vi sarà molto utile per arrotolarlo, credetemi). Cercate di ottenere un rettangolo. La pasta dovrà essere stesa molto finemente. Rovesciate il ripieno sopra la pasta e disponetelo in maniera omogenea su tutta la superficie.
Aiutandovi con la carta da forno arrotolate lo strudel su sè stesso. Sbattete un uovo e spennellate la superficie del dolce, spolverandola anche, se vi piace, con un po’ di granella di zucchero. Infornate e cuocete per 20-25 minuti a 180°.

Niente foto, mi dispiace. Solito problema: sono senza fotocamera. Sta sera, se il mio ragazzo viene qua con la fotocamera nuova che gli ho regalato assieme ai suoi genitori, o anche con quella vecchia, forse posterò le foto xD

Ohaghi – Botamochi

Ohaghi (haghi=fiore di lespedeza) è un dolce giapponese fatto con riso glutinoso e anko, la marmellata di fagioli rossi azuki (trovate la ricetta qui). L’ohaghi è conosciuto anche come botamochi (=gnocchi di riso con tanta crema di Azuki).

Ingredienti per 12-15 palline.
190 g di riso glutinoso o riso normale “originario” *
200 ml di acqua
mezzo cucchiaino di sale
anko q.b.

* meglio se biologico

Lavare il riso cambiando l’acqua una sola volta, quindi scolarlo e lasciarlo riposare in circa 400 ml di acqua pulita per 2 orette. Trascorso il tempo, scolare il riso e lasciarlo sullo scolapasta per circa mezzora. Mettere il riso nella pentola e aggiungere 200 ml di acqua. Coprire con un coperchio a chiusura ermetica e portate a bollore su fuoco alto. Quando bolle, abbassare il fuoco al minimo e cuocere per 10 minuti. Spegnere e lasciar riposare per 10 minuti. Schiacciare il riso con il pestello del mortaio finchè i chicchi non saranno ben spappolati (dovrebbe risultare una specie di pasta). Bagnare le mani con acqua fredda e formare delle palline di pasta di riso. Su della pellicola stendere dei cerchietti di abbondante anko. Porre al centro una pallina di riso sopra e formare delle palline aiutandosi con la pellicola. Servire con del thè verde giapponese.

Pasta ai profumi del bosco (castagne e funghi)

Sono appena stata a raccogliere le nocciole sul campo, volevo salvarle prima che marcissero a causa delle piogge torrenziali, simil-monsoniche, di questi giorni. Non sò come sia il tempo nel resto della nostra bella penisola, ma qui cade acqua alla grande. Ora c’è fuori il sole, ma il tempo è così imprevedibile che non ci si può fidare ad uscire senza ombrello: magari è sereno, ma nel giro di mezzora scarsa il cielo si copre di nubi nere e inizia a piovere a dirotto.

Chiusa parentesi e veniamo al dunque.

Oggi è lunedì, quindi proporrò una ricetta 100% vegetale con cui partecipare all’iniziativa del blog “La cucina della capra“.

L’idea per questa ricetta, che poi in realtà è un esperimento (fortunatamente ben riuscito…almeno a me è piaciuto o non l’avrei proposto), mi è venuta mentre riesumavo dal freezer il funghi che mio zio raccoglie e mia mamma, quando sono troppi, pre-cuoce e congela. Dunque, scavando nei meandri del nostro congelatore, che è grande come il frigo se non di più, ho trovato anche delle castagne risalenti allo scorso anno (sì un po’ vecchiotte in effetti :P).

Ma ora vediamo come si prepara questa pasta. Le dosi che vi ho indicato vanno bene per una persona.

Ingredienti
50 g di penne di farro integrale * (sì…non spaventatevi, io me ne faccio sempre poca)
40 g di castagne lessate e sbucciate
3 manciate di funghi (i miei erano misti: finferli, chiodini e porcini) *
Prezzemolo ed erba cipollina freschi * °
sale e pepe

* bio
° dell’orto

ALTERNATIVE: esistono delle buste di castagne già lessate che si trovano al supermercato per tutto l’anno, se volete usate quelle. Per quanto riguarda i funghi, esistono delle buste di funghi misti surgelati che potete usare (non usate quelli delle scatolette!).

Lessate le castagne in acqua e poi sbucciatele.
Mettete sul fuoco l’acqua per la pasta e intanto iniziate a preparare il sugo. In una padella, versate un filo d’olio e i funghi ancora congelati, salateli e pepateli. Fateli cuocere per circa quindici venti minuti e verso fine cottura aggiungete anche il prezzemolo e l’erba cipollina. Tritate le castagne con il mixer, aggiungendo un goccio d’acqua calda, fino ad ottenere una pasta e versatela nella padella dove avete cotto i funghi.
Buttate la pasta. Prima di scolarla versate dell’acqua di cottura nella padella e mescolate bene (serve per far diventare la pasta di castagne quasi una crema). Versate la pasta in padella e amalgamate il tutto. Potete guarnire il piatto con dell’erba cipollina.