Torta Barozzi

Dal momento che in questi giorni sono stressata e depressa, e visto che a casa ho moltissima cioccolata avanzata dal periodo pasquale, ho deciso di affogare i miei dispiaceri non nell’alcol ma in un dolce buonissimo, simile alla caprese, per certi versi.

E’ la torta Barozzi.

Certo, rispetto alla ricetta originale io ho apportato qualche modifica (ovviamente!), ma fidatevi, il risultato è lo stesso (ho provato entrambe le versioni, quindi so cosa dico). Dunque, vi lascio questa delizia così quando vi troverete depressi potrete consolarvi anche voi.

Ingredienti.

250 g cioccolato fondente  °
100 g mandorle tritate molto finemente
85 g di zucchero di canna integrale Dulcita * °
4 uova *
2 cucchiai di olio e.v.o. (la ricetta originale prevedeva 80 g di burro, ma dato che mia madre non ha preso quello biologico non l’ho usato. Viene uguale anche con i due cucchiai di olio)
1 tazzina di caffè ristretto
1 tazzina di marsala (la ricetta originale prevede il rhum, ma a me non piace)
un pizzico di sale

* biologico/di casa
° euqosolidale

Sciogliete a bagno maria il cioccolato e verso la fine aggiungete i due cucchiai d’olio. Sbattete a lungo i rossi delle uova con zucchero e dopo montate a neve gli albumi con un pizzico di sale. Aggiungete le mandorle tritate ai rossi, aggiungete anche il cioccolato, il caffè e il marsala e amalgamate bene il tutto. Per ultimi unite gli albumi un po’ per volta, mescolando dall’alto verso il basso per non smontarli. Versate tutto in una pirofila foderata con carta forno (è necessario se volete sformare la torta) e cuocete per 20 minuti a 180°. Fate la prova stecchino. E’ una torta carina da fare anche in monoporzione nelle cocottine perchè è talmente morbida che si può mangiare come dolce al cucchiaio.

Crema di nocciole e cacao

Era da un po’ di tempo che provavo a riprodurre in casa la crema di cacao e nocciole seguendo le ricette trovate su internet, ma nessuna, sinceramente mi hai mai soddisfatta, anche perchè in più o meno tutte si trova il latte (vegetale o meno) e io non ce lo volevo mettere. Verso Natale è successo che a un mercatino ho comprato la crema al cacao di una cioccolateria artigianale della zona (che non sapevo esistesse) e me ne sono innamorata. Sì. Così ho cercato di riprodurla e questo è quello che è uscito. Non darò dosi, ma percentuali, perchè è con le percentuali che ho lavorato (mi sono basata sulla percentuale di nocciole segnata in etichetta e sull’ordine degli ingredienti).

Ingredienti.
43% di nocciole tostate ° *
40% zucchero integrale di canna Mascobaldo (questo avevo, ma se usate il Dulcita forse è meglio) *
5%  di cacao amaro (io ho usato El cebio di Altromercato perchè non è trattato) *
2% olio di semi spremuto a freddo *

* bio
° eh…di casa XD

Dunque, vi servirà un tritatutto che funzioni molto molto bene e che sia abbastanza veloce. Iniziate a triturare lo zucchero fino a farlo diventare fine come lo zucchero a velo. Aggiungete il cacao e date una frullata veloce. Unite le nocciole e l’olio e frullate, frullate, frullate, frullate fino ad ottenere una crema (se necessario aggiungete un cucchiaio d’olio in più, dipende molto dalla qualità delle nocciole). A me piace così, eventualmente, in base al vostro gusto potete sempre ridurre la quantità di zucchero e aumentare quella di cacao.
Prima di trasferirla in un vasetto, versatela in una ciotola e scaldatela a bagnomaria, in modo che lo zucchero si sciolga un po’.
Si conserva fuori dal frigo perchè non ha latte.

Con questa ricetta partecipo all’iniziativa

Frollini con farina integrale di farro

Ingredienti.
250 g di farina integrale di farro *
80 g di zucchero integrale di canna Dulcita * °
70 g di olio di semi a scelta
1 uovo *
la buccia grattugiata di un limone *
un pizzico di sale
acqua q.b.
un cucchiaino di lievito per dolci
un cucchiaino di bicarbonato

* bio
° equosolidale

Setacciate la farina con il lievito, il bicarbonato e il sale in una ciotola. Aggiungete lo zucchero e la scorza del limone e mescolate bene. Unite anche l’uovo e l’olio. Lavorate l’impasto fino ad ottenere una palla liscia ed omogenea. Se serve aggiungete anche un po’ d’acqua. L’impasto non sarà elastico, per cui è normale tenda a rompersi.
Fate riposare in frigo per un’oretta.
Stendete la frolla e formate i biscotti. Cuocete in forno preriscaldato a 180° per circa 15 minuti.
Decorate i biscotti come meglio preferite!

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Pane alle castagne con uvetta e gocce di cioccolata

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Ingredienti.
200 g di farinaintegrale di farro *
100 g di farina 0 *
150 g di farina di castagne *
3 prese di sale *
2 cucchiai di olio e.v.o. *
2 cucchiai di malto *
3 cucchiai di zucchero integrale di canna tipo Dulcita *°
due manciate circa di uvetta
due manciate circa di gocce di cioccolato
un panetto di lievito di birra (25 gr)
300 ml di acqua circa

* biologico
° fair trade

In una ciotola, setacciate le farine con il sale. A parte sciogliete il lievito e lo zucchero in 200 ml di acqua tiepida e poi versate il tutto nella ciotola contenente le farine. Aggiungete anche l’olio e il miele e lavorate con le mani, aggiungendo il resto dell’acqua un po’ per volta (se serve), fino ad ottenere un impasto omogeneo, morbido e liscio. Formate una palla, coprite con un canovaccio pulito e lasciate lievitate 3-4 ore in un luogo tiepido e asciutto. Lavate bene l’uvetta e lasciatela in ammollo l’uvetta in un po’ d’acqua fredda. Trascorse le ore di lievitazione incorporate l’uvetta, dopo averla strizzata, e le gocce di cioccolato. Formate una nuova palla e inseritela in uno stampo (io ho usato uno stampo a ciambella per farlo più carino). Coprite con il canovaccio e fate lievitare ancora un’oretta; poi infornate in forno preriscaldato a 240 gradi. Dopo dieci minuti abbassate il forno a 180°. In tutto io l’ho cotto un po’ di più di mezzora e mi si è leggermente sbruciacchiato in superficie.

Con questa ricetta partecipo all’iniziativa del blog La cucina della capra.

100% Vegetal Monday

Strudel di mele 2.0

Ok, lo so che ho già proposto una ricetta dello strudel di mele (qui), ma non potevo resistere dal pubblicare anche questa. La verità è che la ricetta per la pasta che usavo (che si presuppone essere quella giusta per lo strudel) non mi soddisfaceva: rimaneva sempre dura e ogni volta che dovevo tagliare una fetta, se non stavo ben attenta, si distruggeva tutto.  Non riuscivo a capire perchè, così semplicemente ho deciso che avrei cambiato ricetta e oggi che ho fatto lo strudel, per l’impasto della pasta (scusate l’espressione ripetitiva) ho seguito l’intuito. Le dosi precise di tutti gli ingredienti non ve le so dare, proprio perchè ho fatto a “caso”. Ma la pasta è venuta bene. E’ rimasta elastica al punto giusto e anche i miei, finalmente, l’hanno apprezzata.

Ingredienti.
Per la pasta:
250 g di farina di tipo 2 macinata a pietra *
6 cucchiai circa di olio di semi di mais senza ogm *
1 cucchiaio di olio e.v.o. *
1 cucchiaio e mezzo di miele (non so quale fosse. Dato che lo ha fatto un amico di mio papà non ha l’etichetta. Comunque va bene un millefiori o uno d’acacia, come preferite!)
un pizzico di sale
la scorza di un limone e una bacca di vaniglia *
acqua q.b.

1 uovo per spennellare *
granella di zucchero per decorare (facoltativo :D)

Per il ripieno:
6 mele grandi *
1 cucchiaio di miele * °
2 cucchiai di zucchero di canna integrale Dulcita * °
una manciata di uvette *
noce moscata quanto vi pare *
cannella quanto vi pare *
2 cucchiaini di cacao amaro *
un po’ di liquore alle mele (o un qualsiasi altro liquore a vostra scelta)

* Prodotto biologico
° Stesso discorso dell’altra volta: se le mele che usate sono dolci potete farne a meno oppure ridurre la quantità. Le mie erano verdi quindi ho preferito addolcirle un po’ anche perchè sennò poi si lamentano tutti XD.

Per prima cosa  mettete  le uvette in una ciotolina con un po’ d’acqua e lavatele bene. Fatto questo mettetele in ammollo in acqua pulita e liquore.
Preparate la pasta mettendo in una ciotola grande (o, se andate meglio, nella spianatoia) la farina, il sale il miele, la scorza del limone, i semi della vaniglia e l’olio. Date una prima mescolata e poi unite l’acqua a filo, quanto basta per ottenere un impasto morbido ed elastico. Riponetelo nella ciotola e fatelo riposare in frigo per una mezzora.
Nel frattempo tagliate le mele a pezzettini alcuni grandi altri più piccoli (così cambia il tempo di cottura) e mettetele in una pentola. Cuocete le mele a fuoco medio. Cercate di non stracuocerle: ii pezzi grossi è bene che rimangano leggermente duri, tanto  termineranno la cottura in forno.
Quando saranno tiepide mettetele in una ciotola e aggiungete un cucchiaio dell’ammollo dell’uvetta, l’uvetta scolata, lo zucchero, il miele, la cannella, la noce moscata e il cacao e mescolate bene. Se alcune mele si spappolano non preoccupatevi. Quello che volevo ottenere oggi era un ripieno simile a quello degli strudel della pasticceria che ho davanti casa, però senza rinunciare alle mele a pezzi! Se non volete, saltate il passaggio della cottura delle mele, però vi garantisco che usare mele già cotte aiuta molto anche nella chiusura dello strudel.
Trascorsa mezzora, preriscaladate il forno a 180° e stendete la pasta sopra un foglio di carta da forno (vi sarà molto utile per arrotolarlo, credetemi). Cercate di ottenere un rettangolo. La pasta dovrà essere stesa molto finemente. Rovesciate il ripieno sopra la pasta e disponetelo in maniera omogenea su tutta la superficie.
Aiutandovi con la carta da forno arrotolate lo strudel su sè stesso. Sbattete un uovo e spennellate la superficie del dolce, spolverandola anche, se vi piace, con un po’ di granella di zucchero. Infornate e cuocete per 20-25 minuti a 180°.

Niente foto, mi dispiace. Solito problema: sono senza fotocamera. Sta sera, se il mio ragazzo viene qua con la fotocamera nuova che gli ho regalato assieme ai suoi genitori, o anche con quella vecchia, forse posterò le foto xD

Ohaghi – Botamochi

Ohaghi (haghi=fiore di lespedeza) è un dolce giapponese fatto con riso glutinoso e anko, la marmellata di fagioli rossi azuki (trovate la ricetta qui). L’ohaghi è conosciuto anche come botamochi (=gnocchi di riso con tanta crema di Azuki).

Ingredienti per 12-15 palline.
190 g di riso glutinoso o riso normale “originario” *
200 ml di acqua
mezzo cucchiaino di sale
anko q.b.

* meglio se biologico

Lavare il riso cambiando l’acqua una sola volta, quindi scolarlo e lasciarlo riposare in circa 400 ml di acqua pulita per 2 orette. Trascorso il tempo, scolare il riso e lasciarlo sullo scolapasta per circa mezzora. Mettere il riso nella pentola e aggiungere 200 ml di acqua. Coprire con un coperchio a chiusura ermetica e portate a bollore su fuoco alto. Quando bolle, abbassare il fuoco al minimo e cuocere per 10 minuti. Spegnere e lasciar riposare per 10 minuti. Schiacciare il riso con il pestello del mortaio finchè i chicchi non saranno ben spappolati (dovrebbe risultare una specie di pasta). Bagnare le mani con acqua fredda e formare delle palline di pasta di riso. Su della pellicola stendere dei cerchietti di abbondante anko. Porre al centro una pallina di riso sopra e formare delle palline aiutandosi con la pellicola. Servire con del thè verde giapponese.

Cucuzzata

La cucuzzata è una composta di zucchine e non deve essere confusa con la cucuzzata pugliese. Io non sono siciliana e fino a qualche giorno fa non avevo idea che esistesse questa marmellata. L’ho scoperto solo quando un amico di famiglia, siciliano doc, vedendo che a casa nostra la cucuzza longa è molto apprezzata e che io amo le marmellate, ci ha suggerito di provare a farla. Ho cercato la ricetta su internet ma alla fine l’ho modificata, abbassando il quantitativo di zucchero. Io odio mettere quantità spropositate di zucchero nelle mie composte, quindi lo abbasso sempre. Per correttezza, però, vi avviso già che indicativamente la maggior parte delle ricette che ho trovato mettevano tra i 500 e gli 800 (bleeeeeaaah @___@) g di zucchero per chilo di zucchine, quindi vedete voi come preferite fare. Io in genere parto con pochissimo zucchero e se non mi convince perchè magari la marmellata è troppo acerba ne aggiungo dell’altro un po’ alla volta.

Partecipo con questa ricetta al 100% Vegetal Monday 🙂

Ingredienti
1 kg di zucchine lunghe * °
350 g (circa) di zucchero integrale di canna *
succo di 1 limone *

* bio
° dell’orto

Lavate e raschiate le zucchine, quindi mondatele ed eliminate i semi. In una pentola mettete i cubetti di zucchina, lo zucchero e il succo del limone. Cuocete mescolando con cucchiaio di legno per circa un’oretta. Con il frullatore ad immersione frullate le zucchine lasciando più o meno pezzi, in base ai vostri gusti personali. Versate  la marmellata ancora bollente in vasetti sterilizzati.