Crema di nocciole e cacao

Era da un po’ di tempo che provavo a riprodurre in casa la crema di cacao e nocciole seguendo le ricette trovate su internet, ma nessuna, sinceramente mi hai mai soddisfatta, anche perchè in più o meno tutte si trova il latte (vegetale o meno) e io non ce lo volevo mettere. Verso Natale è successo che a un mercatino ho comprato la crema al cacao di una cioccolateria artigianale della zona (che non sapevo esistesse) e me ne sono innamorata. Sì. Così ho cercato di riprodurla e questo è quello che è uscito. Non darò dosi, ma percentuali, perchè è con le percentuali che ho lavorato (mi sono basata sulla percentuale di nocciole segnata in etichetta e sull’ordine degli ingredienti).

Ingredienti.
43% di nocciole tostate ° *
40% zucchero integrale di canna Mascobaldo (questo avevo, ma se usate il Dulcita forse è meglio) *
5%  di cacao amaro (io ho usato El cebio di Altromercato perchè non è trattato) *
2% olio di semi spremuto a freddo *

* bio
° eh…di casa XD

Dunque, vi servirà un tritatutto che funzioni molto molto bene e che sia abbastanza veloce. Iniziate a triturare lo zucchero fino a farlo diventare fine come lo zucchero a velo. Aggiungete il cacao e date una frullata veloce. Unite le nocciole e l’olio e frullate, frullate, frullate, frullate fino ad ottenere una crema (se necessario aggiungete un cucchiaio d’olio in più, dipende molto dalla qualità delle nocciole). A me piace così, eventualmente, in base al vostro gusto potete sempre ridurre la quantità di zucchero e aumentare quella di cacao.
Prima di trasferirla in un vasetto, versatela in una ciotola e scaldatela a bagnomaria, in modo che lo zucchero si sciolga un po’.
Si conserva fuori dal frigo perchè non ha latte.

Con questa ricetta partecipo all’iniziativa

Pane alle castagne con uvetta e gocce di cioccolata

panecatsagne

Ingredienti.
200 g di farinaintegrale di farro *
100 g di farina 0 *
150 g di farina di castagne *
3 prese di sale *
2 cucchiai di olio e.v.o. *
2 cucchiai di malto *
3 cucchiai di zucchero integrale di canna tipo Dulcita *°
due manciate circa di uvetta
due manciate circa di gocce di cioccolato
un panetto di lievito di birra (25 gr)
300 ml di acqua circa

* biologico
° fair trade

In una ciotola, setacciate le farine con il sale. A parte sciogliete il lievito e lo zucchero in 200 ml di acqua tiepida e poi versate il tutto nella ciotola contenente le farine. Aggiungete anche l’olio e il miele e lavorate con le mani, aggiungendo il resto dell’acqua un po’ per volta (se serve), fino ad ottenere un impasto omogeneo, morbido e liscio. Formate una palla, coprite con un canovaccio pulito e lasciate lievitate 3-4 ore in un luogo tiepido e asciutto. Lavate bene l’uvetta e lasciatela in ammollo l’uvetta in un po’ d’acqua fredda. Trascorse le ore di lievitazione incorporate l’uvetta, dopo averla strizzata, e le gocce di cioccolato. Formate una nuova palla e inseritela in uno stampo (io ho usato uno stampo a ciambella per farlo più carino). Coprite con il canovaccio e fate lievitare ancora un’oretta; poi infornate in forno preriscaldato a 240 gradi. Dopo dieci minuti abbassate il forno a 180°. In tutto io l’ho cotto un po’ di più di mezzora e mi si è leggermente sbruciacchiato in superficie.

Con questa ricetta partecipo all’iniziativa del blog La cucina della capra.

100% Vegetal Monday

Risotto cipolla e spinaci

Ingredienti per 4 persone.
4 tazzine da caffè di riso *
4 mattonelle di spinaci surgelati
1 cipolla rossa grande * °
brodo vegetale q.b.
olio e.v.o.
sale, pepe e una punta di paprika dolce, se piace.

* bio
° dell’orto

Mettete un goccio d’olio in una casseruola e soffriggete la cipolla tagliata finemente. Aggiungete gli spinaci e aspettate che si scongelino. Aggiungete il riso e tostatelo leggermente. Salate, pepate e aggiungete anche la paprika o un’altra spezia a scelta per dare un po’ più di sapore. Aggiungete il brodo un po’ per volta per cuocere il riso. Io non lo lascio mai all’onda perchè è una cosa che mi fa schifo, ma se a voi piace potete farlo così 😀
Quando è pronto servitelo con un goccio d’olio a crudo.

Pasta ai profumi del bosco (castagne e funghi)

Sono appena stata a raccogliere le nocciole sul campo, volevo salvarle prima che marcissero a causa delle piogge torrenziali, simil-monsoniche, di questi giorni. Non sò come sia il tempo nel resto della nostra bella penisola, ma qui cade acqua alla grande. Ora c’è fuori il sole, ma il tempo è così imprevedibile che non ci si può fidare ad uscire senza ombrello: magari è sereno, ma nel giro di mezzora scarsa il cielo si copre di nubi nere e inizia a piovere a dirotto.

Chiusa parentesi e veniamo al dunque.

Oggi è lunedì, quindi proporrò una ricetta 100% vegetale con cui partecipare all’iniziativa del blog “La cucina della capra“.

L’idea per questa ricetta, che poi in realtà è un esperimento (fortunatamente ben riuscito…almeno a me è piaciuto o non l’avrei proposto), mi è venuta mentre riesumavo dal freezer il funghi che mio zio raccoglie e mia mamma, quando sono troppi, pre-cuoce e congela. Dunque, scavando nei meandri del nostro congelatore, che è grande come il frigo se non di più, ho trovato anche delle castagne risalenti allo scorso anno (sì un po’ vecchiotte in effetti :P).

Ma ora vediamo come si prepara questa pasta. Le dosi che vi ho indicato vanno bene per una persona.

Ingredienti
50 g di penne di farro integrale * (sì…non spaventatevi, io me ne faccio sempre poca)
40 g di castagne lessate e sbucciate
3 manciate di funghi (i miei erano misti: finferli, chiodini e porcini) *
Prezzemolo ed erba cipollina freschi * °
sale e pepe

* bio
° dell’orto

ALTERNATIVE: esistono delle buste di castagne già lessate che si trovano al supermercato per tutto l’anno, se volete usate quelle. Per quanto riguarda i funghi, esistono delle buste di funghi misti surgelati che potete usare (non usate quelli delle scatolette!).

Lessate le castagne in acqua e poi sbucciatele.
Mettete sul fuoco l’acqua per la pasta e intanto iniziate a preparare il sugo. In una padella, versate un filo d’olio e i funghi ancora congelati, salateli e pepateli. Fateli cuocere per circa quindici venti minuti e verso fine cottura aggiungete anche il prezzemolo e l’erba cipollina. Tritate le castagne con il mixer, aggiungendo un goccio d’acqua calda, fino ad ottenere una pasta e versatela nella padella dove avete cotto i funghi.
Buttate la pasta. Prima di scolarla versate dell’acqua di cottura nella padella e mescolate bene (serve per far diventare la pasta di castagne quasi una crema). Versate la pasta in padella e amalgamate il tutto. Potete guarnire il piatto con dell’erba cipollina.

Cucuzzata

La cucuzzata è una composta di zucchine e non deve essere confusa con la cucuzzata pugliese. Io non sono siciliana e fino a qualche giorno fa non avevo idea che esistesse questa marmellata. L’ho scoperto solo quando un amico di famiglia, siciliano doc, vedendo che a casa nostra la cucuzza longa è molto apprezzata e che io amo le marmellate, ci ha suggerito di provare a farla. Ho cercato la ricetta su internet ma alla fine l’ho modificata, abbassando il quantitativo di zucchero. Io odio mettere quantità spropositate di zucchero nelle mie composte, quindi lo abbasso sempre. Per correttezza, però, vi avviso già che indicativamente la maggior parte delle ricette che ho trovato mettevano tra i 500 e gli 800 (bleeeeeaaah @___@) g di zucchero per chilo di zucchine, quindi vedete voi come preferite fare. Io in genere parto con pochissimo zucchero e se non mi convince perchè magari la marmellata è troppo acerba ne aggiungo dell’altro un po’ alla volta.

Partecipo con questa ricetta al 100% Vegetal Monday 🙂

Ingredienti
1 kg di zucchine lunghe * °
350 g (circa) di zucchero integrale di canna *
succo di 1 limone *

* bio
° dell’orto

Lavate e raschiate le zucchine, quindi mondatele ed eliminate i semi. In una pentola mettete i cubetti di zucchina, lo zucchero e il succo del limone. Cuocete mescolando con cucchiaio di legno per circa un’oretta. Con il frullatore ad immersione frullate le zucchine lasciando più o meno pezzi, in base ai vostri gusti personali. Versate  la marmellata ancora bollente in vasetti sterilizzati.

Composta di bacche di Sambuco

Per il 100% Vegetal Monday

Ingredienti:
500 g di bacche di sambuco
160 g di zucchero di canna integrale Dulcita *
1/2 mela *
il succo di mezzo limone *

* bio

Andate il più lontano possibile dalla strada e raccogliete le bacche del sambuco, facendo attenzione a non confondervi con quelle di altre piante. Le bacche dovranno essere mature (cioè belle nere). Lavate accuratamente le bacche e mettetele su uno scolapasta. Lasciatele una notte in frigo a scolare. Il giorno seguente sgranate le bacche dalle corolle, cercando di evitare quelle rinsecchite, quelle verdi (o mezze verdi) e quelle marce. Lo sò, è un lavoraccio, ma il risultato ripaga!
Versate le bacche in un pentolino e aggiungete lo zucchero e il succo di mezzo limone. Accendete il fuoco e lasciatelo basso. Nel frattempo sbucciate  e grattugiate mezza mela. Versatela nel pentolino assieme alle bacche di sambuco. A questo punto lasciate cuocere per circa due ore, mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno.
Trascorso il tempo di cottura spegnete e lasciate raffreddare. Passate il composto ottenuto al passaverdure per eliminare i semini e ricavare una composta omogenea.
Fate di nuovo bollire la composta.
Lavate e sterilizzate un vasetto e versateci la marmellata. Chiudete, capovolgete, coprite con un panno e lasciate raffreddare.
Per sapere se si è creato il sottovuoto premete in centro al coperchio: se fa click-clack l’operazione non è riuscita e dovrete consumare la vostra composta da subito.

Misoshiru – 味噌汁

Misoshiru, la zuppa di miso, è un piatto tipico della cucina giapponese. Io la propongo in versione vegan per il 100% Vegetal Monday 🙂

La foto della zuppa in fondo non è mia. Non ho potuto farla perchè la fotocamera ha le pile scariche, di nuovo, e non avevo voglia di andare a comprarne delle altre.

Ingredienti (3-4 persone)

4 cucchiai abbondanti di miso (regolatevi voi comunque perchè la quantità di miso dipende dai gusti) *
250 gr di tofu *
400 ml di brodo vegetale (n.b.: nella ricetta originale si dovrebbe usare il dashi, che è un brodo di pesce)
erba cipollina * °

* bio
° dell’orto

Preparare il brodo vegetale. Tagliare il tofu a cubetti di circa un centimetro, metterlo nel brodo bollente e farlo cucinare una decina di minuti. Spegnere il fuoco e posizionare nel pentolino un passino lasciando che il brodo entri nella cavità. All’interno del colino mettere 4 cucchiai abbondanti di miso. Con un cucchiaio girare il miso in modo che si sciolga, lasciando fuori eventuali residui di soia.
Versare il tutto nelle ciotole per zuppa di miso (o nei piatti u.u) e guarnire con erba cipollina tritata.

N.B.: Se volete riscaldare un po’ la zuppa (ma non dovrebbe essercene bisogno), fate attenzione a non farla di nuovo bollire perchè altrimenti il miso perderà il suo aroma!