Burger di fave e cipolla (anche per celiaci)

Ecco, dopo aver latitato per un po’ torno con una ricetta, sempre vegetariana (beh per chi non è veg, questi piatti sono pur sempre un’alternativa alle solite cose 🙂 ) : burger di fave e cipolla.

Ingredienti.
250 g di fave secche *
un pezzetto di alga kombu (facoltativo) *
sale qb.
pepe qb.
un uovo (facoltativo) * °
una cipolla grande *
un cucchiaio di curcuma
un cucchiaio di paprika dolce
un pizzico di aglio in polvere
10 grammi di pecorino grattugiato *
4-5 cucchiai di farina da polenta (non quella istantanea….) *
farina da polenta e sesamo per impanare
olio e.v.o

* bio
° di casa

Mettete le fave in ammollo per il tempo indicato sulla confezione. Lavatele bene e togliete quante più bucce potete (sì, lo so…è una palla…ma è meglio farlo xD), quindi cuocetele in acqua salata con un pezzetto di alga kombu, se l’avete.
Quando sono cotte, scolatele e passatele al passa-verdure in modo da eliminare le bucce che sono rimaste. Tritate la cipolla e unitela cruda alle fave. Aggiungete anche  il pecorino, il sale, il pepe, la paprika, l’aglio in polvere e la curcuma (ovviamente, la proporzione delle spezie varia anche in base ai gusti), l’uovo e la farina da polenta e mescolate bene. Se l’impasto risulta troppo morbido aggiungete ancora uno o due cucchiai di farina.  Fate riposare il composto per mezzoretta.
Questi burger vanno cotti al forno.
In un piatto mescolate la farina da polenta con il sesamo e un goccio d’olio e.v.o., formate i burger e impanateli nella mistura ottenuta. Adagiateli su una teglia coperta da carta da forno versate un filino d’olio e.v.o. su ognuno di loro (basta poco perchè c’è già nella panatura) e cuoceteli a 180° per circa 40-50 minuti (a metà cottura ricordatevi di girarli e di versare un’altro goccino d’olio dall’altra parte).

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L’ecocidio va fermato

Ho trovato questa petizione sulla pagina facebook di Slow Food. La giro e invito tutti a partecipare e a diffondere la notizia: sono sufficienti davvero pochi minuti. Lo scopo è introdurre a livello legislativo in Europa il reato di ecocidio, per punire coloro che provocano seri danni ambientali. Il danno ambientale, vale la pena di ricordarlo, è anche un danno verso le persone. Il video seguente spiega brevemente il nocciolo della questione.

 
Quando andrete sul sito a firmare, preparate la carta di identità o passaporto. Non preoccupatevi se vi chiede il numero del documento e i dati personali, perchè la petizione si trova sul sito dell’Unione Europea ed è quindi normale che sia così. Si accede con server sicuro (https) quindi state sereni.

A questo link: http://www.endecocide.eu/examples-of-ecocide/?lang=it trovate alcuni esempi di quelli potranno essere considerati casi di ecocidio se venisse istituita la legge.

Facciamo sì che la distruzione ambiental…

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