Anko

La prima volta che assaggiai l’anko 餡こ,  la marmellata di azuki rossi (アズキ), fu circa un anno fa. La trovai casualmente tra gli scaffali di un negozietto di prodotti giapponesi e, incuriosita, ne acquistai subito una lattina (“made in Japan”).

Il sapore della marmellata di azuki è un molto particolare e diverso da quelli a cui siamo abituati, per questo motivo non a tutti può piacere fin dal primo momento. In realtà, nel caso di sapori nuovi, credo che sia solo necessario lasciare al palato il tempo di abituarsi. Provate ad assaggiarla prima da sola e se non dovesse piacervi subito vi consiglio di mangiarne un po’ tutti i giorni abbinata a cibi diversi: con il pane, con il gelato, nelle crepes, in uno dei dolcetti giapponesi, etc…

Esistono due versioni dell’anko: quella detta koshi-an e quella chiamata tsubu-an. La prima è liscia ed omogena perchè gli azuki vengono passati o frullati. Nella seconda, che è la tipica farcitura dei dorayaki (i dolcetti di Doraemon per capirci XD ) ed è quella che avevo acquistato io, invece, vengono lasciate le bucce e gli azuki interi.

Ingredienti (per un vasetto)
150 g di fagioli azuki rossi secchi *
75 g di zucchero integrale di canna tipo Dulcita *
un pizzico di sale
un goccio di limone (facolatativo: nella ricetta tradizionale non c’è, ma io l’ho messo) *
acqua q.b.

* biologico

Mette gli azuki in ammollo per tutta una notte. La mattina dopo scolateli dall’acqua e sciacquateli. Metteteli in una pentola coperti da acqua pulita e fateli bollire per una decina minuti a fuoco basso e poi scolateli, buttando l’acqua. Rimettete i fagioli nella pentola e copriteli con altra acqua (che dovrà essere circa 3 volte il loro peso). Fateli cuocere fino a quando saranno belli morbidi. Scolate i fagioli, senza però eliminare completamente l’acqua. Aggiungete lo zucchero, un goccio di limone e un pizzico di sale e cuocete fino a quando non sarà diventata bella densa (diciamo almeno 30 minuti). Lavate e sterilizzate un vasetto e invasettate la marmellata ancora bollente. Capolvolgete per creare il sottovuoto.

Nota. Se volete potete passare i fagioli al passa verdure prima di aggiungere lo zucchero, oppure potete frullare la marmellata con il minipimer prima di invasettarla.

Con questa ricetta partecipo all’iniziativa:

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3 thoughts on “Anko

  1. Una marmellata di fagioli per me è una novità o.o sono proprio curiosa di assaggiarla!
    Adesso però dovrai postare anche la ricetta di ubn dolcetto giapponese fatto con questa marmellata 🙂

  2. Pingback: 100% vegetal monday | La Cucina della Capra

  3. Pingback: Ohaghi – Botamochi | Antichi e nuovi sapori

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