Tofu alla griglia

Oggi, approfittando della bella e fresca giornata, mio papà ha deciso che per pranzo avrebbe cucinato carne alla griglia: pollo, coste e salsicce. Così è uscito e si è messo in giardino a preparare tutto per fare il fuoco. Io, però, non mangio la carne se non ho la certezza che sia biologica, quindi, figuriamoci, non avrei mai mangiato quella del supermercato. Mentre mi scervellavo per decidere cosa cucinarmi  in alternativa alla grigliata, ho avuto un’illuminazione: “faccio cucinare a mio papà il tofu sulla griglia” mi sono detta.

Così ho tirato fuori dal congelatore un panetto di tofu che mi ero auto-prodotta (in realtà era uno spicchio, ma vabbè xD) e l’ho decongelato con il micro-onde (se non decidete di grigliarlo all’ultimo momento lasciatelo una notte in frigo a scongelare).

Quindi l’ho tagliato in tre parti e l’ho messo a marinare con:

– sale
– pepe
– mix di erbe per arrosto
– aglio in polvere
– un goccio di succo di limone
– paprika dolce
– rosmarino fresco
– un goccio d’olio d’oliva e.v.

E l’ho lasciato riposare per due ore, fino a quando mio papà me l’ha cucinato. Vi assicuro che è buonissimo.

Non l’ho fotografato però, mi sono dimenticata. Per ovviare al problema metto un’immagine presa a caso del tofu u.u

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Torta di rose

Oggi vi propongo la ricetta della famosa torta di rose. Come potrete notare, non ho neppure fatto a tempo di sformarla e di farle una foto perchè era già stata battezzata…La ricetta me l’ha data mia zia, che ringrazio.

Ingredienti
Per la pasta:
500 g farina 0 *
30 g lievito di birra
50 g burro *
100 g zucchero integrale di canna tipo Dulcita * °
2 uova (io quelle di casa) *
1 pizzico di sale *
200 ml di latte (io quello comprato da un piccolo allevatore vicino casa mia; se preferite potete usare anche un latte vegetale) *
1 cucchiaio di spumadoro (oppure qualche goccia di olii essenziali agli agrumi)

Per la farcitura:
20 g di burro *
2 cucchiai di zucchero integrale di canna tipo Dulcita * °

Per decorare:
zuccherini

* biologico
° equosolidale

Il procedimento per l’impasto è molto semplice: sciogliete il lievito in un goccio d’acqua e mettete tutti gli ingredienti sulla spianatoia (il sale da ultimo, dopo aver mescolato un po’ il lievito con la farina), impastando con il latte (aggiunto un po’ per volta) fino ad ottenere una palla omogenea, ma tenera e un po’ appiccicosa. Riponete in una ciotola, coprite con un canovaccio e lasciate lievitare fino al raddoppio del volume. Preparate la farcia mescolando bene il burro con lo zucchero. Stendete l’impasto cercando di dargli una forma rettangolare e spalmateci sopra la crema di burro. Arrotolatelo nel lato lungo e tagliatelo in diverse parti uguali (diciamo di circa 4-5 cm l’una). Imburrate ed infarinate uno stampo a ciambella e disponete le “rose” ottenute una vicino all’altra con uno dei due lati tagliati verso l’alto (se non avete capito come guardate la foto). Cospargete con degli zuccherini e lasciate lievitare fino fino al raddoppio del volume. Cuocete in forno preriscaldato a 180° per 30 minuti (comunque i tempi dipendono sempre dal forno).

tortadirose

Anko

La prima volta che assaggiai l’anko 餡こ,  la marmellata di azuki rossi (アズキ), fu circa un anno fa. La trovai casualmente tra gli scaffali di un negozietto di prodotti giapponesi e, incuriosita, ne acquistai subito una lattina (“made in Japan”).

Il sapore della marmellata di azuki è un molto particolare e diverso da quelli a cui siamo abituati, per questo motivo non a tutti può piacere fin dal primo momento. In realtà, nel caso di sapori nuovi, credo che sia solo necessario lasciare al palato il tempo di abituarsi. Provate ad assaggiarla prima da sola e se non dovesse piacervi subito vi consiglio di mangiarne un po’ tutti i giorni abbinata a cibi diversi: con il pane, con il gelato, nelle crepes, in uno dei dolcetti giapponesi, etc…

Esistono due versioni dell’anko: quella detta koshi-an e quella chiamata tsubu-an. La prima è liscia ed omogena perchè gli azuki vengono passati o frullati. Nella seconda, che è la tipica farcitura dei dorayaki (i dolcetti di Doraemon per capirci XD ) ed è quella che avevo acquistato io, invece, vengono lasciate le bucce e gli azuki interi.

Ingredienti (per un vasetto)
150 g di fagioli azuki rossi secchi *
75 g di zucchero integrale di canna tipo Dulcita *
un pizzico di sale
un goccio di limone (facolatativo: nella ricetta tradizionale non c’è, ma io l’ho messo) *
acqua q.b.

* biologico

Mette gli azuki in ammollo per tutta una notte. La mattina dopo scolateli dall’acqua e sciacquateli. Metteteli in una pentola coperti da acqua pulita e fateli bollire per una decina minuti a fuoco basso e poi scolateli, buttando l’acqua. Rimettete i fagioli nella pentola e copriteli con altra acqua (che dovrà essere circa 3 volte il loro peso). Fateli cuocere fino a quando saranno belli morbidi. Scolate i fagioli, senza però eliminare completamente l’acqua. Aggiungete lo zucchero, un goccio di limone e un pizzico di sale e cuocete fino a quando non sarà diventata bella densa (diciamo almeno 30 minuti). Lavate e sterilizzate un vasetto e invasettate la marmellata ancora bollente. Capolvolgete per creare il sottovuoto.

Nota. Se volete potete passare i fagioli al passa verdure prima di aggiungere lo zucchero, oppure potete frullare la marmellata con il minipimer prima di invasettarla.

Con questa ricetta partecipo all’iniziativa:

Insalata di farro

E’ vero, avevo detto che oggi avrei postato la ricetta degli hamburger di okara. Però oggi ho preparato l’insalata di farro, un piatto fresco ed estivo, variante della più classica insalata di riso, e visto il caldo torrido preferisco proporre questa ricetta piuttosto che quella di caldi hamburger.
Noterete che a parte per il farro e le verdure sott’olio non ho indicato le dosi. Non è una dimenticanza: semplicemente credo che la quantità degli ingredienti vada a gusti. Io sono molto elastica in cucina 😀

Ingredienti.
200 g di farro integrale *
olive nere *
olive verdi *
un vasetto di verdure miste sott’olio
piselli (se li avete freschi meglio) *
scamorza affumicata *

* prodotto biologico
farro

Lavate il farro e lessatelo in acqua salata per 30 minuti (comunque leggete le istruzioni riportate sulla confezione perchè il tempo di cottura potrebbe cambiare). Mette a cuocere anche i piselli. Scolate il farro e lasciatelo raffreddate. Quando farro e piselli saranno ben freddi metteteli in una ciotola ampia e aggiungete anche le verdure sott’olio, le olive a pezzetti e la scamorza tagliata a dadini.
Se vi piace potete mettere anche un cucchiaio di maionese (io personalmente la odio quindi non l’ho messa, ma l’ho provato con la senape e devo ammettere che non era male!)

Primizie dell’orto con tofu al curry

Oggi  per il 100% Vegetal Monday ho toppato alla grande: la ricetta degli hamburger di okara che avevo fatto per oggi mezzogiorno e che avrei voluto proporre non è di fatto utilizzabile per questa iniziativa poichè contiene anche uova xD . Pazienza. Vi propongo parte della mia cena, una semplice insalata mista con tofu al curry. Tra l’altro senza volerlo ho esagerato con questa deliziosa spezia e così il tofu è venuto fin troppo piccante per i miei gusti! Oggi non è giornata, si vede.

P.S.: la foto la aggiungo domani perchè in questo momento la mia connessione fa i capricci (ahimè, non ho l’adsl…).
P.P.S.: la ricetta degli hamburger ve la darò nei prossimi giorni 🙂

insalata

Ingredienti (per una persona).
qualche foglia di lattuga *
una manciata di rucola *
un ravanello *
mezzo cetriolo *
un panetto di tofu bio (il mio era fatto in casa)
olio e.v.o
aglio in polvere
sale
curry
paprika dolce

* direttamente dal mio orto e pertanto biologici xD

Tagliate il tofu a cubetti (non troppo piccoli) e cospargeteli con paprika, curry e aglio in polvere. Fateli rosolare per una decina di minuti in una padella antiaderente con un filo d’olio. Lasciate che si raffreddino. Nel frattempo tagliate a rotelle sottili il cetriolo (io l’ho pelato ma se vi piace con la buccia lasciatela pure) e il ravanello. In una terrina unite tutti gli ingredienti e condite con olio e sale.

Frittata aromatica

Le dosi indicate vanno bene per 4 persone.

Ingredienti
8 uova (io, come sempre, ho usato quelle di casa) *
un pizzico di sale
prezzemolo, salvia, basilico, rosmarino, origano fresco, timo e mentuccia. Io ho usato quelli del mio orto *
15 g di pecorino grattugiato *
olio e.v.o. *

* prodotto biologico

In una ciotola sbattete bene le uova con il formaggio e il sale. Aggiungete le erbe aromatiche (non vi ho dato le dosi perchè dipendono dai gusti di ognuno) e mescolate. Mettete dell’olio e.v.o. in una padella antiaderente e accendete il fuoco. Quando sarà ben calda rovesciateci dentro il composto per la frittata. Potete coprire con un coperchio per aiutare la cottura. Con una paletta da cucina aiutatevi a staccare la frittata dal fondo e dai bordi della padella e a muoverla delicatamente. Dopo una decina di minuti dovreste riuscire a girarla (altrimenti aspettate fino a che non sarà possibile). Per girarla aiutatevi con il coperchio: tenetelo premuto sulla padella e capovolgete entrambi, poi fate scivolare la frittata capovolta di nuovo dentro la padella. Cuocete il secondo lato per 2-3 minuti.
Servita calda.

Nota. Potete usare un altro formaggio se preferite, o non metterlo proprio. Io la preferisco di gran lunga senza formaggio, ma dato che a casa mia tutti la vogliono con, ho dovuto metterlo.

Aggiornamento del 18.06.13: inserisco la foto perchè avevo dimenticato di metterla 🙂

frittata

Strudel di mele con farina integrale

Ieri ho fatto lo strudel, o meglio, una mia versione dello strudel. Sebbene nessuno a casa mia (tranne  me) apprezzi la pasta fatta con farina integrale, si è già dimezzato…l’avrà mangiato il fantasma XD

Ingredienti.
Per la pasta:
250 g di farina integrale *
50 g di burro *
1 uovo (+ un altro per spennellare) *
un pizzico di sale
qualche goccia di olio essenziale di limone e di arancia
acqua q.b.

Per il ripieno:
4 mele grandi *
1 cucchiaio di miele * °
2 cucchiai di zucchero di canna integrale Dulcita * °
una manciata di uvette *
la scorza grattugiata di mezzo limone *
cannella *
qualche goccia di olio essenziale di limone e di arancia
un po’ di marsala dolce

* Prodotto biologico
° Se le vostre mele sono dolci potete farne a meno oppure ridurre la quantità. Io di solito non metto mai zucchero e miele nello strudel, ma in questo caso ho dovuto fare un’eccezione perchè le mele che avevo a disposizione non erano dolci.

Per prima cosa  mettete  le uvette in un bicchiere ad ammollare nel marsalala. Fatto questo passate a preparare la pasta mettendo in una ciotola grande la farina, l’uovo, il burro ammorbidito, il sale e le essenze. Unite l’acqua agli altri ingredienti un po’ per volta e quando avrete ottenuto un impasto abbastanza omogeneo trasferitelo sulla spianatoia e lavoratelo per circa cinque-dieci minuti. Riponetelo nella ciotola e fatelo riposare in frigo per una mezz’ora.
Nel frattempo tagliate le mele a pezzettini piccoli e mettetele in una ciotola grande. Grattugiate la scorza di un limone e unitela alle mele, aggiungete quindi lo zucchero, il miele la cannella e le essenze e mescolate bene.
Trascorsa mezz’ora, preriscaladate il forno a 180° e stendete la pasta sopra un foglio di carta da forno (vi sarà molto utile, credetemi). Dovrà essere molto fine. Aggiungete alle mele le uvette scolate e un cucchiaio del marsala usato per l’ammollo. Rovesciate il ripieno sopra la pasta e disponetelo in maniera omogenea su tutta la superficie.
Aiutandovi con la carta da forno arrotolate lo strudel su sè stesso. Sbattete un uovo e spennellate la superficie del dolce, spolverandola anche, se vi piace, con due cucchiaini di zucchero di canna. Infornate e cuocete per 40-45 minuti.

strudel1

strudel2

strudel3